Prescrizione Debito Banca

Dopo più di 10 anni la Banca continuava a richiedere il pagamento della somma ad una S.n.c. ed a segnalare la posizione a sofferenza in Centrale Rischi. Il debito era però estinto.

Riportiamo l’ultimo risultato raggiunto per un nostro cliente.

“Risparmiare” 413.000,00 euro in un mese è una di quelle notizie rare, che non si sentono tutti i giorni, ma allo stesso tempo possibile se si è in grado di agire in un certo modo.

Una delle prime operazioni da effettuare quando si va a gestire una posizione debitoria è quelle di verificare se il diritto del creditore è caduto in prescrizione o è ancora esigibile.

Una piccola premessa. Il termine di prescrizione indica quel lasso di tempo che un soggetto ha a disposizione per esercitare un proprio diritto. Se durante questo periodo il diritto non viene esercitato, lo stesso si estingue.

Il termine ordinario di prescrizione è di 10 anni, anche se per alcuni casi specifici sono previsti termini più brevi (5 anni, 2 anni ecc.).

Per dirla diversamente, si pensi alla prescrizione come ad un cronometro. Ogni volta che viene effettuato un atto interruttivo della prescrizione questo termine riparte.

Tornando al caso risolto, si trattava di un debito contratto da una Società in nome Collettivo (S.n.c.) operante nel campo immobiliare, ma che negli ultimi anni era praticamente inattiva.

Il problema non era tanto della società quanto, soprattutto, dei soci. Infatti, nella S.n.c., dopo che i creditori hanno tentato inutilmente di aggredire il patrimonio della società, possono aggredire i beni personali dei soci .

Ma ancora, da un diverso punto di vista, se la società è segnalata a sofferenza in Centrale Rischi, difficilmente le Banche concederanno credito al socio che è anche amministratore della S.n.c., in quanto il collegamento risulta evidente.

Segnalazione Centrale Rischi Prescrizione
Si riporta la Segnalazione a sofferenza della Società

Quando l’amministratore si è rivolto allo studio, la sua principale preoccupazione era quella di chiudere la posizione della società con un saldo e stralcio, per poter successivamente ripulire la società ed estinguerla.

Ora, quando si vanno a gestire posizioni di questo tipo, non si deve mai partire con una proposta di accordo senza aver prima valutato tutti i documenti.

Dunque, per prima cosa, abbiamo richiesto alla Società Finanziaria che aveva acquisito il credito, l’invio di una serie di documenti riferiti alla posizione.

A seguito dell’invio, valutati i documenti in mano alla finanziaria, abbiamo inoltrato un circostanziato atto di reclamo, nel quale abbiamo eccepito la prescrizione del diritto di credito.

In effetti, l’ultimo atto ricevuto dalla società era un Decreto ingiuntivo notificato nel 2010. Dunque il credito della Finanziaria, in assenza di altri atti, lettere o diffide, si era estinto per prescrizione nel 2020 (dopo 10 anni).

La società Finanziaria, in accoglimento del reclamo, manifestava la propria disponibilità ad interrompere immediatamente le attività di recupero del credito (ormai dichiarato come inesigibile) ed a cancellare le segnalazioni nella Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Prescrizione Debito Banca
Si riporta lo stralcio della Comunicazione Ricevuta dalla Finanziaria

In verità, non accade spesso che una Finanziaria “ammetta” di non aver notificato atti interruttivi e si renda disponibile a rinunciare in via stragiudiziale ad un credito, in particolar modo di questa entità.

Più di frequente, si rende necessario rivolgersi al Tribunale per ottenere una sentenza che dichiari l’inesistenza del credito ed accerti definitivamente la inesigibilità.

Ad ogni modo, nel caso trattato, tutto si è concluso nel giro di un mese ed in via stragiudiziale.

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