Piano rientro e saldo e stralcio (1)

Nella trattativa con i creditori sono 2 le alternative percorribili. Nell’articolo vediamo i pro e i contro.

Nella gestione di un debito con una banca, una finanziaria (ma anche un qualsiasi creditore privato) arriva il momento in cui ci si interroga su quale sia la strategia migliore per trovare un accordo: piano di rientro o saldo e stralcio.

In questo articolo cerchiamo di spiegare i vantaggi e gli svantaggi che derivano dall’una o dall’altra modalità.

Saldo e Stralcio

La procedura di saldo e stralcio si conclude con un accordo tra il creditore ed il debitore.

In base a tale accordo, il creditore è disposto ad accettare una somma inferiore rispetto a quella che sarebbe dovuta, a condizione che il debitore provveda al pagamento di quanto concordato, entro un determinato termine.

Abbiamo parlato di tale procedura in un articolo specifico che ti consigliamo di leggere QUI in quanto molto approfondito.

Ad ogni modo, è chiaro che il saldo e stralcio è di certo l’alternativa da preferire, in quanto si riescono ad ottenere maggiori percentuali di abbattimento del debito, in alcuni casi molto importanti.

Il punto è che, tuttavia, per proporre il saldo e stralcio è necessario disporre di liquidità da mettere nell’immediato a disposizione dei creditori.

Mi spiego meglio. Per chiudere un debito di €.100.000 con un accordo di saldo e stralcio, è necessario avere a disposizione una somma importante (es. €.40.000 o €.50.000)

E’ difficile che un soggetto indebitato possa avere a disposizione tali somme, se non in determinati casi. Ad esempio l’aiuto economico di un familiare, la vendita dell’immobile, ecc.

Dunque, in sentesi, con riferimento al saldo e stralcio:

PRO: si riescono ad ottenere maggiori abbattatimenti delle esposizioni debitorie

CONTRO: è necessario avere subito a disposizione la somma che si intende offrire.

Piano di rientro

Il piano di rientro è un accordo che prevede il pagamento integrale (o quasi integrale) della somma dovuta prevedendo delle rate a scadenza prefissata.

Questa soluzione viene spesso adottata quando non si ha una liquidità immediata da mettere a disposizione del creditore e dunque si preferisce dilazionare il debito.

Accade spesso che le società di recupero credito propongano piani di rientro “cambializzati”, che prevedono la firma di cambiali, a garanzia del pagamento delle rate concordate.

Questa possibilità deve essere valutata con molta attenzione, in quanto dopo il rilascio delle cambiali, la banca o la finanziaria non dovrà più passare dal Tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo, ma potrà agire direttamente con un pignoramento (ad es. sullo stipendio, sulla casa ecc.).

Dunque, con riferimento al piano di rientro:

PRO: pur non avendo liquidità immediata da offrire ai creditori (come nel saldo e stralcio) si riesce ugualmente a trovare un accordo mediante il pagamento di rate

CONTRO: non si riesce ad ottenere un forte abbattatimento della esposizione debitoria

Perché affidarsi a professionisti specializzati

In conclusione, formulare una proposta a saldo e stralcio o un piano di rientro è una operazione complessa, servono competenze multidisciplinari e anni di esperienza.

Ecco perché non dovresti mai affidarti a professionisti, società ed associazioni che non siano specializzati nella a risoluzione di posizioni debitorie.

Le variabili sono talmente tante, che l’errore è dietro l’angolo.

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