Arriva una raccomandata. Il mittente è Europa Factor S.p.A. e il testo ricorda un debito bancario che risale a anni fa, forse un mutuo, un finanziamento, un conto corrente rimasto insoluto.
Per molti è la prima volta che sentono questo nome, e la reazione immediata è disorientamento: chi è questa società, perché si fa avanti adesso, e soprattutto il debito è ancora dovuto?
La risposta a queste domande non è automaticamente sì. Europa Factor opera nel mercato delle cessioni di crediti deteriorati: acquista portafogli di sofferenze bancarie, spesso a una frazione del valore nominale, e poi agisce per il recupero dell’intero importo. Questo meccanismo crea una serie di profili giuridici che il debitore ha il diritto di conoscere e, nei casi in cui i presupposti ci sono, di far valere. Questo articolo spiega chi è Europa Factor, come funziona la cessione del credito, quali verifiche fare subito e quali strumenti di difesa sono disponibili.
Chi è Europa Factor S.p.A.
Europa Factor S.p.A. è una società specializzata nell’acquisto e nella gestione di crediti non performing (NPL, dall’inglese Non-Performing Loans). È iscritta all’albo degli intermediari finanziari ai sensi dell’art. 106 del Testo Unico Bancario ed è autorizzata a svolgere attività di acquisto di crediti e di recupero. Opera tipicamente come cessionaria di portafogli acquistati da istituti bancari che hanno ceduto le proprie sofferenze nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione.
Questo significa che il credito che Europa Factor vanta nei tuoi confronti non è stato originariamente generato da questa società: è un credito che esisteva tra te e una banca, ceduto poi a Europa Factor nel corso degli anni, spesso attraverso più passaggi intermedi. Il debitore in molti casi non ha mai ricevuto una comunicazione diretta e comprensibile sulla cessione, oppure l’ha ricevuta anni prima senza capirne le implicazioni.
Come funziona la cessione del credito: cosa cambia per il debitore
Quando una banca cede un credito a una società come Europa Factor, il debitore non deve esprimere il proprio consenso. La cessione è disciplinata dagli artt. 1260 e seguenti del codice civile e, per le cessioni in blocco di crediti bancari, dall’art. 58 del Testo Unico Bancario. La pubblicazione della cessione in Gazzetta Ufficiale sostituisce la notifica individuale ai singoli debitori ceduti.
Sul piano pratico questo significa che il debitore può ritrovarsi a dover rispondere a una società che non ha mai visto, per un debito contratto con una banca diversa, senza aver mai ricevuto una comunicazione chiara e diretta sull’avvenuta cessione. La prima regola è non ignorare la situazione, qualunque sia la forma con cui Europa Factor si manifesta: lettera stragiudiziale, diffida formale o decreto ingiuntivo.
La seconda regola, però, è altrettanto importante: non pagare prima di aver verificato. Perché la cessione del credito non trasferisce solo il diritto di esigere il pagamento, ma anche tutti i vizi e le eccezioni opponibili che il debitore aveva nei confronti del cedente originario. Se il contratto era viziato, se il credito è prescritto, se la documentazione della cessione è lacunosa, quelle difese restano disponibili anche nei confronti del cessionario.
Le prime verifiche da fare
La prima verifica riguarda la documentazione della cessione. Europa Factor deve essere in grado di dimostrare che il credito specifico è stato ceduto a lei, non solo che ha acquistato un portafoglio generico. La prova richiesta non si esaurisce nel riferimento alla Gazzetta Ufficiale: occorre documentazione che accerti l’inclusione del singolo credito nel perimetro della cessione. Se questa documentazione non viene fornita o è incompleta, la legittimazione di Europa Factor ad agire in giudizio è contestabile.
La seconda verifica riguarda la prescrizione. I crediti bancari si prescrivono in dieci anni ai sensi dell’art. 2946 c.c., con decorso dalla data di scadenza dell’ultima rata o dalla data di dichiarazione di decadenza dal beneficio del termine. Se nel corso di questi anni nessun atto interruttivo valido è stato notificato al debitore — né dalla banca cedente, né da Europa Factor — il credito potrebbe essere già estinto per prescrizione. Questa verifica richiede di ricostruire la storia del credito con la documentazione disponibile.
La terza verifica riguarda l’ammontare richiesto. Il contratto originario conteneva clausole sugli interessi? Il TAEG era indicato correttamente nei contratti di credito al consumo? C’erano addebiti di spese non pattuite? Se il contratto presentava anomalie, il saldo effettivamente dovuto può essere molto inferiore a quello che Europa Factor richiede, o addirittura azzerabile.
Cosa fare se arriva un decreto ingiuntivo da Europa Factor
Se Europa Factor ha già ottenuto un decreto ingiuntivo e lo ha notificato, i tempi si stringono: ci sono quaranta giorni dalla notifica per proporre opposizione, un termine perentorio che non ammette eccezioni. In questo scenario le verifiche descritte sopra devono essere fatte in pochi giorni, non in poche settimane (Ne abbiamo parlato nell’articolo “Hai ricevuto un decreto ingiuntivo da una banca: cosa fare nei 40 giorni” leggilo QUI)
L’opposizione a decreto ingiuntivo si costruisce sulle eccezioni concrete che emergono dall’analisi documentale: mancata prova della legittimazione di Europa Factor, prescrizione del credito, nullità di clausole contrattuali, errori nel calcolo del saldo. Non è uno strumento per guadagnare tempo: è uno strumento per chi ha ragioni reali da far valere davanti al giudice. Se le ragioni ci sono, l’opposizione può portare alla revoca del decreto e, nei casi più solidi, anche alla condanna di Europa Factor al pagamento delle spese del giudizio.
Se invece il decreto è già diventato esecutivo e sono in corso atti di esecuzione, è ancora possibile intervenire: con l’istanza di sospensione ex art. 649 c.p.c. se l’opposizione è ancora in corso, oppure con l’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. se ci sono vizi propri del procedimento esecutivo indipendenti dal merito del credito.
Le opzioni disponibili: difesa giudiziale, trattativa e sovraindebitamento
Le strade percorribili non si riducono alla sola opposizione giudiziale. In molti casi la soluzione più efficace dipende dalla combinazione della solidità delle eccezioni difensive disponibili e della situazione patrimoniale complessiva del debitore.
Quando le eccezioni sono fondate e documentate, la difesa giudiziale è la strada più diretta. Quando invece il debito è sostanzialmente dovuto ma l’importo richiesto è sproporzionato rispetto alle possibilità di pagamento, la trattativa per un accordo di saldo e stralcio è spesso praticabile: Europa Factor, come tutte le società NPL, ha acquistato il portafoglio a un prezzo significativamente inferiore al valore nominale del credito e ha margine per definire la posizione a condizioni favorevoli per il debitore. Una trattativa condotta con il supporto di un legale, che conosce i margini di negoziazione tipici di questo mercato, produce risultati molto diversi da una trattativa condotta direttamente dal debitore.
Quando invece la posizione debitoria è più ampia — più creditori, più esposizioni, una situazione complessiva non sostenibile — le procedure di sovraindebitamento previste dal D.Lgs. n. 14/2019 consentono di sospendere tutte le azioni esecutive in corso e di definire il debito complessivo attraverso un piano omologato dal Tribunale. In quel contesto, anche il credito di Europa Factor rientra nella procedura e viene trattato secondo le regole della par condicio creditorum.
Perchè affidarsi a professionisti specializzati
Arrivati quasi al termine di questo contributo, chiudo con una riflessione, ma sono certo che ci sei già arrivato da solo.
Per fronteggiare la richiesta di pagamento di una Banca o di una società di recupero crediti, servono competenze multidisciplinari e anni di esperienza.
Ecco perché non dovresti mai affidarti a professionisti, società ed associazioni che non siano specializzati nella risoluzione di posizioni debitorie.
Altro errore è il fai da te. Se hai posizioni debitorie aperte, prima o poi verrai contattato dal personale delle società di recupero crediti, con telefonate anche dal tono minaccioso (ti consiglio di leggere l’articolo “Come comportarsi con il Recupero crediti senza commettere errori: la Guida completa“. Contiene alcuni consigli che ti saranno di certo utili).
È chiaro che avere il supporto di un professionista, anche a livello psicologico, diventa fondamentale.
Facendo da solo rischi di commettere degli errori che segneranno per sempre quel tipo di rapporto con la Banca.
Ti consigliamo di leggere tutti i nostri articoli più interessanti:
- Saldo e stralcio Banca: come fare e quanto offrire
- I 5 errori più comuni (e fatali) del Saldo e Stralcio con la Banca
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- Piano di rientro o Saldo e Stralcio ?
- Quando avviene la riabilitazione nelle Banche Dati ?
- Decadenza Beneficio Termine Mutuo: dopo quante rate ?
- Decreto Ingiuntivo Banca: come difendersi ?
Questi Alcuni dei risultati ottenuti:
- Saldo stralcio Mutuo: da €.165.630 ad €.95.000 e Asta Evitata
- Saldo stralcio Mutuo: da €.115.000 a €.12.000 in 5 rate
- Asta bloccata
- Saldo Stralcio Conto Corrente: da €.17.000 a €.3.000
- Saldo stralcio conto Corrente: da €.15.800 e €.3.000
- Saldo e stralcio su Leasing auto: da €.36.000 ad €.20.000 in 4 rate
- Prescrizione debito con la Banca: annullati €.413.00
- Revoca Decreto Ingiuntivo per difetto di prova
- Revoca Decreto Ingiuntivo per €.38.000,00 emesso a favore della Banca
- Tassi errati: Banca restituisce €.12.476,76 al cliente
- Banca condannata per Usura: dovrà restituire €.19.000 al cliente
Conclusioni
Ricevere una comunicazione da Europa Factor non equivale a dover pagare senza verificare. Equivale a dover agire con metodo: raccogliere la documentazione del rapporto originario, verificare la prescrizione, controllare la catena documentale della cessione e valutare se l’importo richiesto è corretto. Solo dopo questa analisi si può decidere quale strada percorrere, con una base concreta invece che sotto la pressione emotiva di chi non conosce i propri diritti.
Per il quadro completo dei diritti del debitore ceduto, consulta anche la nostra guida: “Cessione del credito bancario: i diritti del debitore ceduto” (QUI).
Hai ricevuto una lettera o un decreto ingiuntivo da Europa Factor? Compila il modulo indicando il nome della banca originaria, l’anno del contratto e l’importo richiesto. Riceverai un riscontro entro 24 ore lavorative


[Chi è Luca Barone ?]
E’ un Avvocato che parte dal Foro di Cosenza ma grazie a internet arriva in tutta Italia, senza nessuna limitazione.
Cosa fa ? in teoria fornisce soluzioni legali a consumatori e ad imprese che hanno problemi intricati con Banche, finanziarie e società di riscossione. In pratica risolve problemi ed elimina dubbi, paure ed incertezze [ cioè tutte quelle cose che Google da solo non può fare ]
Si occupa di diritto Civile ed, in particolare, di diritto Bancario e Finanziario 6 giorni su 7 (alcune volte 7 giorni su 7). Appassionato di tutto ciò che ha a che fare con il diritto ed i numeri, individua soluzioni anche dove non ci sono.
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