Crif mutuo rifiutato

Hai fatto una visura in CRIF e quel vecchio debito di anni fa è magicamente scomparso. Magari avrai anche pensato che la Banca si sia dimenticata e ti abbia cancellato.

Preso dall’euforia hai subito richiesto un mutuo per l’acquisto di un immobile ma ti è stato rifiutato. Non ti spieghi il perché.

Ma come è possibile ? sei pulito in CRIF e la richiesta di mutuo è stata rifiutata.

Nulla di strano. Ho sentito storie come questa decine di volte. Leggi l’articolo fino in fondo e scoprirai perchè.

CRIF e Centrale Rischi di Banca d’Italia

Abbiamo descritto la differenza tra le varie Banche dati che raccolgono le informazioni creditizie in diversi articoli (leggi QUI).

Ora, per rispondere alla domanda iniziale, oggetto del presente contributo, partiamo da un dato di fatto: Qualsiasi finanziamento non pagato prima o poi scomparirà automaticamente dalle Banche dati Private (CRIF, Experian, CTC).

Si hai capito bene. Anche se smetti di pagare le rate di un finanziamento, mutuo, carta revolving ecc., la segnalazione negativa verrà cancellata in automatico, senza che tu ti debba preoccupare di fare nulla.

Il termine ordinario è di 36 mesi (3 anni) dall’ultimo aggiornamento.

Ad ogni modo, anche in presenza di altri eventi rilevanti, il Garante della Privacy nel 2017 ha stabilito che il termine massimo di conservazione dei dati relativi a inadempimenti non successivamente regolarizzati non può mai superare i cinque anni dalla data di scadenza del rapporto, quale risulta dal contratto di finanziamento (leggi QUI).

Dunque, i dati inseriti nella Banche dati private (Crif, experian o CTC) prima o poi verranno cancellati.

Per la Centrale Rischi di Banca d’Italia il discorso è totalmente diverso. Infatti, non vi è un tempo massimo trascorso il quale le segnalazioni vengono cancellate.

Tutte le Banche, le finanziarie e le società che acquistano i crediti, mensilmente vanno a comunicare a Banca d’Italia le informazioni relative ai rapporti in essere con i propri clienti.

Questo significa che potresti rimanere segnalato in Centrale Rischi per moltissimi anni.

Cosa controlla la Banca prima di erogare un mutuo

Quando presenti una richiesta di finanziamento ad una Banca o finanziaria la prima cosa che viene valutata è il merito creditizio.

In altri termini, la banca compie una istruttoria per capire se sarai in grado di restituire i soldi che hai chiesto.

Ovviamente, in tale processo di valutazione, vengono consultate le Banche Dati e quando si tratta di concedere mutui ipotecari di importo rilevante, puoi stare certo che verrà consultata anche la Centrale Rischi di Banca d’Italia.

Ecco, dunque, la risposta alla domanda iniziale: anche se sei pulito in CRIF, potresti essere ancora segnalato in Centrale Rischi di Banca d’Italia e la presenza di segnalazioni negative impedisce la erogazione del mutuo.

Attenzione: la Banca valuta non solo le segnalazioni nelle Banche dati ma tutta una serie di altri parametri (reddito del richiedente, immobili, esistenza di altri impegni finanziari ecc). Questo può essere solo una delle motivazioni che portano al rigetto di una richiesta.

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